Pedro Ruíz
07-06-2010, 18:08
Hello dear Sirs!:
I am going to put a text about the biography of the Commander in Chief of the Regia Marina when Italy entered in the Second World War alongside the Hitler´s Germany,the problem of this text is that it is written in Italian language.In the English Wikipedia the information about this Italian admiral is very few.Owed to the great and importants defeats obtained by the Regia Marina especially the surprise attack over the Taranto harbour in the night of 11 November 1940 and the outcome of this air attack: three battleships out fighting one of them sunk,the Conte di Cavour.
I believe that the life of the Admiral Cavagnari is important for the study of the Mediterranean Sea war.One saluto to everybody.
Pedro
Cavagnari partecipò alla Campagna di Libia del 1911 e alla prima guerra mondiale in Adriatico. Dal 1929 al 1932 fu comandante della Accademia Navale di Livorno. In seguito, nel 1934, assunse sia la carica di Capo di Stato Maggiore della Marina, che quella di Sottosegretario del Ministero della Marina. Riuniva cioè di fatto nelle sue mani sia la massima responsabilità militare, in qualità di Capo di Stato Maggiore, che politica, come Sottosegretario del Ministero della Marina, affidato formalmente allo stesso Benito Mussolini (come i Ministeri della Guerra e dell’Aeronautica).
In questa posizione fu Cavagnari a preparare la Marina al secondo conflitto mondiale. È opinione abbastanza condivisa dagli storici che la flotta affrontò la guerra senza un adeguato grado di preparazione. Malgrado disponesse di una delle maggiori flotte sommergibilistiche del mondo (seconda solo a quella dell’Unione Sovietica), e con una flotta da guerra di rilevanti dimensioni (con le nuovissime Navi da Battaglia classe Vittorio Veneto da 35.000 t.) non erano stati risolti alcuni problemi strutturali, tra qui è il caso di ricordare il coordinamento inesistente tra lo strumento navale e quello aeronautico, la mancanza di portaerei (solo con troppo ritardi ci si accinse alla costruzione delle portaerei Aquila e Sparviero, che comunque non furono completate in tempo per poter intervenire nel conflitto).
Responsabilità oggettiva il Cavagnari ebbe nel mancato sviluppo e utilizzo, da parte italiana, delle tecnologie elettroniche, come il radar. Da lui considerate "diavolerie", diedero un vantaggio decisivo alla flotta inglese, in particolare negli scontri notturni.
Cavagnari illustrò a Mussolini le scarse probabilità di vittoria della Marina Italiana, sottolineando la prospettiva di dovere mantenere un atteggiamento difensivo in una guerra sul mare.[1] L’ammiraglio Cavagnari, chiamato familiarmente ‘Mingo’ negli ambienti della Marina, fu dimissionato in seguito ai primi insuccessi della Marina: la battaglia di Punta Stilo e l'attacco britannico alla base navale di Taranto, conosciuto come Notte di Taranto.
Il suo successore fu l'ammiraglio conte Arturo Riccardi.
I am going to put a text about the biography of the Commander in Chief of the Regia Marina when Italy entered in the Second World War alongside the Hitler´s Germany,the problem of this text is that it is written in Italian language.In the English Wikipedia the information about this Italian admiral is very few.Owed to the great and importants defeats obtained by the Regia Marina especially the surprise attack over the Taranto harbour in the night of 11 November 1940 and the outcome of this air attack: three battleships out fighting one of them sunk,the Conte di Cavour.
I believe that the life of the Admiral Cavagnari is important for the study of the Mediterranean Sea war.One saluto to everybody.
Pedro
Cavagnari partecipò alla Campagna di Libia del 1911 e alla prima guerra mondiale in Adriatico. Dal 1929 al 1932 fu comandante della Accademia Navale di Livorno. In seguito, nel 1934, assunse sia la carica di Capo di Stato Maggiore della Marina, che quella di Sottosegretario del Ministero della Marina. Riuniva cioè di fatto nelle sue mani sia la massima responsabilità militare, in qualità di Capo di Stato Maggiore, che politica, come Sottosegretario del Ministero della Marina, affidato formalmente allo stesso Benito Mussolini (come i Ministeri della Guerra e dell’Aeronautica).
In questa posizione fu Cavagnari a preparare la Marina al secondo conflitto mondiale. È opinione abbastanza condivisa dagli storici che la flotta affrontò la guerra senza un adeguato grado di preparazione. Malgrado disponesse di una delle maggiori flotte sommergibilistiche del mondo (seconda solo a quella dell’Unione Sovietica), e con una flotta da guerra di rilevanti dimensioni (con le nuovissime Navi da Battaglia classe Vittorio Veneto da 35.000 t.) non erano stati risolti alcuni problemi strutturali, tra qui è il caso di ricordare il coordinamento inesistente tra lo strumento navale e quello aeronautico, la mancanza di portaerei (solo con troppo ritardi ci si accinse alla costruzione delle portaerei Aquila e Sparviero, che comunque non furono completate in tempo per poter intervenire nel conflitto).
Responsabilità oggettiva il Cavagnari ebbe nel mancato sviluppo e utilizzo, da parte italiana, delle tecnologie elettroniche, come il radar. Da lui considerate "diavolerie", diedero un vantaggio decisivo alla flotta inglese, in particolare negli scontri notturni.
Cavagnari illustrò a Mussolini le scarse probabilità di vittoria della Marina Italiana, sottolineando la prospettiva di dovere mantenere un atteggiamento difensivo in una guerra sul mare.[1] L’ammiraglio Cavagnari, chiamato familiarmente ‘Mingo’ negli ambienti della Marina, fu dimissionato in seguito ai primi insuccessi della Marina: la battaglia di Punta Stilo e l'attacco britannico alla base navale di Taranto, conosciuto come Notte di Taranto.
Il suo successore fu l'ammiraglio conte Arturo Riccardi.